Le sale a 360°

CYCLOPICA: UNA MOSTRA IMMERSIVA MULTIMEDIALE

“Cyclopica” è una mostra ricca di immagini che raccontano momenti di vite lontani, in mondi diversi, attraverso foto, video, audio e proiezioni di grandi infrastrutture complesse, costruite nel mondo da Salini Impregilo e dalle aziende che hanno contribuito a creare il Gruppo.
Il percorso della mostra si articola in due grandi racconti, divisi da una mega infrastruttura — una diga, simbolo del mondo di Salini Impregilo — a cui si accede attraverso una galleria che riproduce un vero e proprio tunnel sotterraneo.

Le sale

Il primo racconto avviene nella prima grande sala, “The Legacy”, in cui si cammina sotto il crinale della diga, immersi in una moltitudine di foto e immagini.
21 Carousel di diapositive programmati e sincronizzati con tecnologie avanzate, accompagnano il pubblico dentro più di mille scenari di uomini al lavoro, di cantieri e opere finite, dal 1906 ad oggi, alternando un ritmo ora frenetico ora lento.
Camminando attorno alla grande infrastruttura si incontra un paesaggio impressionante, inusuale in una mostra: il fronte della diga riflesso in uno specchio d’acqua, la riproduzione di un invaso nel quale è possibile godere un momento di attesa, di silenzio e di bellezza, una pausa prima di immergersi nella seconda parte del percorso.

Si prosegue in un’altra grande sala “The Work”, divisa in 4 aree che raccontano in dettaglio il mondo del lavoro in cantiere; un percorso in cui ogni gesto e ogni immagine rappresenta una nota, che nell’insieme costituiscono una vera e propria sinfonia. Quella del cantiere.

I singoli gesti dei lavoratori sono il tema della prima area “Gestures at Work”: movimenti esperti che raccontano gli innumerevoli mestieri presenti in un cantiere, più di 250, il competente atto che modella le grandi opere. Quaranta foto illuminate una alla volta da una luce rotante al cui passaggio si accende magicamente il suono associato al gesto, la singola nota, il Do che crea l’opera passo dopo passo. Il suono è protagonista.

La seconda area “People at Work” racconta le persone e la sapiente esecuzione dell’opera. Le fotografie prendono vita e danzano in continue proiezioni, in cui gli uomini si muovono alternandosi agli strumenti ed alle macchine, per avanzare nella costruzione dell’infrastruttura.
Il suono e il movimento sono i due protagonisti.

Dal singolo si passa al lavoro di squadra, elemento protagonista della terza area “Teams at Work”, nella quale una sintesi multimediale di foto e video esalta la sincronia, la complementarietà e l’intesa tra gli uomini che concorrono alla costruzione della stessa grande opera.
Solo attraverso la collaborazione di tanti lavoratori, a volte fino a 30.000, infatti, si può costruire una grande infrastruttura. Le immagini e i suoni si compongono come singoli tasselli costruendo un’armonia suggestiva. Il suono, il movimento e il ritmo sono i protagonisti di questa area.

L’apice di questo racconto sul lavoro si raggiunge all’interno della quarta e ultima area “Beyond Work”. Una sola unica fotografia genererà una serie di narrazioni multimediali e multisensoriali che avvolgeranno totalmente il visitatore e lo immergeranno in un luogo unico in cui luci, suoni, video, foto si alternano in una visione che lo trasporta fino a farlo sentire parte integrante del cantiere. Si completano dunque le singole note nella sinfonia d’orchestra. L’opera compiuta.